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Il primo incidente è avvenuto a Roma, il secondo a Brescia: entrambi sono rimasti schiacciati in seguito al crollo improvviso di carichi pesanti

 Foto: Marco Merlini

Il primo incidente mortale di oggi (venerdì 20 gennaio) è avvenuto a Fonte Nuova (Roma). La vittima è un operaio italiano di 23 anni, rimasto schiacciato dal crollo di una lastra di cemento. L'evento è accaduto alle 6.30 del mattino all'interno di una ditta per lo smaltimento dei rifiuti (in via Stella Polare).

Secondo la prima ricostruzione, il giovane, che al momento dell'incidente stava operando nel parcheggio dello stabile per spostare un veicolo, è rimasto travolto dalla lastra che si è staccata dal soffitto dello stabile dopo essere stata colpita dalla gru del mezzo su cui viaggiava.

In Emilia Romagna, nell’ultimo mese del 2022 l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettivita’ (Nic) registra una contrazione dello 0,2% su base congiunturale mensile e incrementa dell’11,6 % su base tendenziale annua. Valori che determinano il dato medio finale dell’inflazione annuale registrata a livello regionale: +8,4% (+8,1% a livello nazionale), sintesi di una dinamica dei prezzi che non si registrava dagli anni ’80. “Tale dinamica è il risultato degli aumenti dei costi dei carburanti di derivazione petrolifera, registrati già a partire dagli ultimi mesi del 2021, aggravate dallo scoppio e dal perpetrarsi del conflitto in Ucraina, con conseguente incrementi dei costi del gas, dei cereali d’importazione, di varie materie prime, del latte, lungo tutta la catena di distribuzione” spiegano da Federconsumatori.

“Durante il 2022 la maggior maggior parte delle divisioni di spesa del paniere di beni e servizi ha avuto variazioni positive con livelli tendenziali oltremodo elevati che sono andati a ripercuotersi specialmente sui beni di alta e media frequenza d’acquisto, oltre che sul comune “carrello della spesa” – proseguono – Nel corso dell’anno sono stati i beni energetici a fungere da traino per l’inflazione (con una crescita media annuale pari a: +36,3% per la divisione “Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili” ) in tutti i capoluoghi di provincia (Cfr. Tab. Graff, 3, 4 e Tab. 4).

federconsumatori inflazione 2022

Per una famiglia di tre componenti si stima un incremento della spesa medi annuale pari a +2.900 euro rispetto al 2021, valore compreso fra i +3.100 euro stimati a Bologna e i +2.600 euro di Ferrara (Cfr. Tabb 1-3, 5).

federconsumatori inflazione 2022

Per le famiglie più fragili (ad esempio nuclei con capofamiglia disoccupato oppure famiglie unipersonali con componente anziano) l’inflazione ha avuto una dinamica più accentuata rispetto alla media, generando una variazione percentuale della spesa, rispetto all’annualità precedente, più elevata rispetto all’incremento rilevato per il complesso delle famiglie.

Questo perché la struttura della spesa mensile dei nuclei che si trovano in condizione di fragilità è dedicata in modo sbilanciato (“non per scelta”) a voci di spesa che hanno registrato un’inflazione ben superiore alla media (come i beni alimentari e le utenze di energia elettrica e del gas da riscaldamento). Per questi nuclei familiari l’incremento assoluto della spesa annuale, rispetto al 2021, risulta proporzionalmente superiore a quanto rilevato per il complesso delle famiglie, un aspetto che ha contribuito a determinare l’ulteriore forte pressione registrata nel 2022 sui servizi sociali di supporto forniti dal sistema degli Enti locali

LA SITUAZIONE A RAVENNA, CITTÀ PIÙ CARA IN REGIONE: + 9%

Il presidente di Federconsumatori Ravenna, Vincenzo Fuschini ha commentato: “L’indagine sull’andamento dei prezzi nella Regione Emilia-Romagna nell’anno 2022, elaborata dalla Federconsumatori regionale, oltre a registrare puntualmente le variazioni congiunturali in ciascun mese, rileva variazioni tendenziali assai preoccupanti per il comune di Ravenna. Infatti, a fronte di un indice regionale del 8,4%, l’indice medio annuale di Ravenna è del 9%, registrando aumenti di prezzo per tutti i settori, escluse le comunicazioni e l’istruzione. Di particolare rilievo gli aumenti dei generi alimentari (+10,2%), dei trasporti (+9%), dei servizi ricettivi e della ristorazione (+6,7%) e sanitari (+5%), fino al vero e proprio “boom” delle spese per abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili con un aumento di spesa per le famiglie del 36,1%”.

“È perciò evidente che l’aumento delle rendite immobiliari e dei mutui e, ancora di più, delle spese per l’energia trascinano verso l’alto tutti i prezzi dei beni di prima necessità, che collocano Ravenna al quarto posto fra i capoluoghi di provincia della regione, dopo Forlì, Piacenza e Bologna, ma in sostanza allo stesso livello di queste, dato che le differenze percentuali fra i primi quattro capoluoghi sono dello 0,1-0,2%. Ravenna è perciò attualmente una delle città più care della regione, con un aumento di spesa per una famiglia di tre persone di euro 2.910,81 annui, rispetto al 2021 (a livello regionale, l’aumento è di 2.900,40 euro).

indagine federconsumaotri 2022

 

Le spese per abitazione ed energia incidono in modo preponderante sull’aumento di spesa, per l’ammontare di 1897,98 euro (a livello regionale, 1908,91 euro). Sostanzialmente alla pari con l’aumento di spesa regionale è l’incremento per i prodotti alimentari, pari a 835,20 euro. Il colpo per i redditi delle famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati è assai grave, ma è assai preoccupante anche l’aumento per i nuclei composti da una sola persona (+ 1922,54 euro), considerando che spesso si tratta di persone anziane. Il minor incremento di spesa per le famiglie di tre persone, ma con il capofamiglia disoccupato (+  2617,24 euro, circa 300 euro in meno delle altre famiglie) deriva per quasi 1/3 dalla minor spesa per generi alimentari, il che induce a riflessioni assai preoccupanti sul peggioramento dell’alimentazione delle famiglie economicamente fragili”

 

La Regione intende promuovere sempre di più le iniziative di autoproduzione di energia pulita sul territorio.

 

Uno sportello informativo rivolto a tutte le persone interessate a partecipare alle comunità energetiche rinnovabili: è la nuova iniziativa avviata dalla Regione Emilia-Romagna per promuovere l’autoproduzione di energia con impianti green, in particolare quelli fotovoltaici.

Per accedere al servizio, gestito da ART-ER per conto della Regione, si può:

  • compilare il modulo per inviare una domanda sulle comunità energetiche rinnovabili o i gruppi di autoconsumo;
  • telefonare al n. 051 6450411 – dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 13:00.

Ricordiamo che la Regione Emilia-Romagna, a maggio 2022, ha approvato la legge sulle Comunità energetiche e l’autoconsumo collettivo di energia rinnovabile, finalizzata a sostenere le iniziative di gruppi di persone fisiche, imprese, enti territoriali, di ricerca e formazione, religiosi, del Terzo settore e di protezione ambientale, che decidono di agire collettivamente per produrre, distribuire, scambiare, accumulare energia con impianti di energia pulita.

Documenti e link utili:

Da via Timavo a via Regeni; inizia a circolare la proposta di cambiare il nome della strada della sede diplomatica egiziana e di dedicarla al ragazzo torturato e ucciso nelle carceri del Cairo dagli sgherri di Al Sisi.

Cambiare il nome della via del consolato egiziano di Milano da via Timavo a via Giulio Regeni. La proposta sta iniziando a circolare dopo che anche il sindaco Sala si è associato alla richiesta di ritirare l’ambasciatore italiano al Cairo e che il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno per concede la cittadinanza onoraria a Zaki, il giovane ancora ingiustamente detenuto in Egitto. Questo dopo gli ultimi sviluppi delle indagini della Procura di Roma e le inchieste giornalistiche che stanno svelando, tra mille difficoltà, le terribili torture alle quali è stato sottoposto Giulio e che lo hanno portato alla morte nelle carceri egiziane. Il governo del Paese nordafricano non collabora alla ricerca della verità ma fa di tutto per coprire le responsabilità, ormai sempre più evidenti, dei propri servizi segreti.

Ogni volta che il console e i suoi funzionari entreranno e usciranno dalla sede consolare vedrebbero la targa della via, ogni busta della corrispondenza diplomatica porterebbe il nome di Giulio Regeni. Per iniziare almeno a provare imbarazzo. Perché la verità deve saltar fuori.

I risultati dell'indagine presso 15 mila ragazze e ragazzi dagli 11 ai 19 anni in tutto il territorio regionale.

Essere adolescenti in Emilia-Romagna nel 2022 

Nel 2022, per il terzo anno consecutivo, la Regione Emilia-Romagna ha consultato gli adolescenti emiliano-romagnoli per conoscerne pensieri, emozioni ed esigenze, per capirne le necessità e le problematiche esistenti. Il ritratto che ne emerge è incentrato sulla voglia di rimettere al centro il contatto umano, definito come essenziale dopo due anni di pandemia, sulla fiducia che si percepisce in ambito familiare, sulla richiesta di una scuola più inclusiva e di qualità. A questi elementi si aggiunge il sentimento di incertezza sul futuro, per le prospettive lavorative e per un ambiente scolastico percepito ancora come troppo stressante. All'indagine hanno partecipato oltre 15 mila ragazze e ragazzi dagli 11 ai 19 anni in tutto il territorio regionale, studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il progetto è frutto della collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna (Direzione generale Cura della persona, salute e welfare - Settore politiche sociali, di inclusione e pari opportunità - Area Infanzia e adolescenza, pari opportunità, Terzo settore), l'Osservatorio Adolescenti del Comune di Ferrara e l'Ufficio scolastico regionale.

Tra i temi oggetto di indagine vi è quello delle sensazioni e delle emozioni provate nei diversi ambiti tipici della vita degli adolescenti: la scuola, la famiglia, gli amici. I sentimenti prevalenti legati all'ambito scolastico sono piuttosto negativi e l'ansia la fa da padrona con il 77% di studenti che la indica come stato d'animo costante e continuativo; seguono la noia (56%) e l'insicurezza (49%). In famiglia invece prevale il sentimento di fiducia (46%), ma anche quello di rabbia (25%). Le emozioni positive sono ai primi posti per quanto riguarda il tempo passato con gli amici, fonte di gioia per il 59% del campione, di fiducia per 35% e di solidarietà con i più fragili per il 33%.

Per quanto riguarda il tema delle prevaricazioni, del bullismo e della esclusione nel rapporto con i coetanei, la percentuale di adolescenti del campione che ha assistito a situazioni di particolare gravità come molestie, stalking e minacce, è tra il 20% e il 30%, mentre maggiormente frequente è il coinvolgimento, più o meno diretto, in episodi con offese, anche sessiste o razziste, così come in quelli di esclusione o di isolamento dal gruppo. Per quanto riguarda i temi su cui i ragazzi vorrebbero che la scuola facesse prevenzione al primo posto c'è la violenza di genere, indicata da quasi due terzi dei ragazzi, seguita dalla salute mentale, dall'educazione sessuale, dal consumo di sostanze e dall'educazione ambientale.

Una ulteriore area esplorata dall'indagine tocca la dimensione del futuro. In ambito lavorativo, si evidenzia in modo generalizzato il desiderio di un lavoro che offra prima di tutto stabilità economica (89% del campione) e soddisfazione personale (89%). Nella fiducia per il futuro rientrano i temi legati all'ambiente, molto cari alle nuove generazioni che sono cresciute in contesti scolastici generalmente molto attivi dal punto di vista della tutela dello spazio pubblico e in un contesto sociale sensibile allo stato di salute del pianeta. L'atteggiamento proattivo degli adolescenti è significativo soprattutto rispetto alla tutela degli spazi verdi (83% del campione) e alla raccolta differenziata (80%).

Sul fronte dei diritti civili, l'88% del campione pensa che ci debba essere maggiore uguaglianza nel lavoro e nella vita tra uomini e donne, il 76% giudica che i matrimoni tra persone dello stesso sesso debbano essere legali, il 73% che le coppie di persone dello stesso sesso possano avere/adottare figli senza ostacoli. Il 68% ritiene che debba essere possibile per i malati terminali una “morte dolce”, il 64% che le persone di origine straniera possano più facilmente ottenere la cittadinanza.

Nel rapporto completo “Tra presente e futuro. Essere adolescenti in Emilia-Romagna nel 2022”, disponibile sul Portale del Sociale della Regione Emilia-Romagna, sono contenute ulteriori analisi e tutti i dettagli dell'indagine.

 
 
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