Comunicato stampa
Sblocca Italia o Rottama Italia?
“Un paese che cresca, e non un paese che divori se stesso”. Questo è l’auspicio che Tomaso Montanari esprime nell’introduzione al libro Rottama Italia, recentemente edito da Altreconomia, che raccoglie numerosi rilievi critici alla legge n. 164 (Sblocca Italia), recante l’oggetto “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”.
Il libro Rottama Italia raccoglie l’indicazione di Calamandrei – la Costituzione è un programma da attuare - e di Dossetti, “La resistenza individuale e collettiva agli atti dei poteri pubblici che violino le libertà fondamentali e i diritti
Comunicato del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale
(Roma 8 maggio 2015)
Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale giudica l'approvazione il 4 maggio scorso della legge elettorale "Italicum" un gravissimo danno all'assetto democratico della Repubblica.
È legge voluta e imposta da una stretta minoranza del Parlamento, appena un quarto dei voti scrutinati, ingigantito dal premio di maggioranza del "Porcellum", a sua volta sanzionato dalla Corte Costituzionale. Questo parlamento, eletto con una legge dichiarata incostituzionale in alcuni punti essenziali, aveva il dovere di procedere con cautela e con ampi consensi e la necessaria consultazione, invece è stato prodotto per volontà di Renzi uno strappo pesante che ha lacerato il suo stesso partito e che ha portato all'approvazione da parte di una maggioranza di deputati che in realtà hanno ricevuto una minoranza di voti dagli italiani. Come già il "Porcellum", la nuova legge "Italicum" trasforma una minoranza in una maggioranza, che potrebbe essere smisurata rispetto ai voti effettivamente ottenuti al primo turno e aggrava il peso del premio attribuendolo a un solo partito invece che a una coalizione. Così il principio costituzionale dell'eguaglianza del voto è demolito. Il voto che va al partito che prevarrà sia pure di poco conterà molto di più di quello attribuito a tutti gli altri: il primo avrà d'ufficio 340 seggi, tutti gli altri dovranno dividersi i restanti 290. Con questi numeri la falsa maggioranza potrà arrivare a scegliersi un futuro Presidente della Repubblica di suo gradimento, influire pesantemente sulla composizione della Corte Costituzionale e il Consiglio superiore della Magistratura. Così gli organi di garanzia saranno in mano
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Siamo alla vigilia della definitiva approvazione della nuova legge elettorale, detta italicum 2, voluta da Renzi e imposta al e dal Partito democratico che ne porta l’intero merito e responsabilità.
Abbiamo pochi dubbi sul fatto che verrà approvata perché troppo debole e “interessata” è la sinistra interna al Pd e troppo forte è la tentazione di una minoranza di approfittare della situazione contingente per imporre la sua volontà al popolo italiano (Renzi e il suo Pd hanno avuto circa il 25% dei voti ma grazie al sistema elettorale incostituzionale [il Porcellum] godono in parlamento di una maggioranza schiacciante).
Ricordiamo che la legge elettorale non dovrà essere sottoposta a referendum (se non fra qualche anno, ed è incerto anzi improbabile l’ammissibilità di un nuovo referendum abrogativo sulle leggi elettorali).
Il nostro rifiuto di questa legge e dell’intero cambiamento di sistema operato col il doppio intervento legge elettorale – riforma costituzionale è netto e totale.
Nessuna modifica significativa è stata nemmeno presa in considerazione dopo l’approvazione portata avanti a colpi di forzature regolamentari e compressione del “dibattito” al Senato.
Noi ci opponiamo radicalmente a questa riforma:
1) perché è un’imposizione del Governo, anzi solo di una parte della maggioranza di governo che rappresenta una netta minoranza degli elettori italiani. Anzi, in realtà è l’imposizione di un solo uomo!
2) perché è una pessima legge elettorale, non saprei dire se come il porcellum o peggio o un po’ meglio. Certamente presenta, e lo dice una lunghissima fila di commentatori neutrali ed anche filo-renziani, gli stessi motivi di incostituzionalità del porcellum di Calderoli. Ne uscirà prevalentemente un parlamento di nominati, con nessun potere per i cittadini di scegliere gli eletti.
3) perché è un sistema sbagliato alla radice, miope e pericoloso in un paese con la tradizione politica dell’Italia. Non basterebbero certamente a renderlo accettabile i piccoli aggiustamenti proposti dai dissidenti (più che oppositori oramai sono a tutti gli effetti dissidenti in attesa di purga). In ogni caso ciò che è in gioco, a differenza di quello che ritiene il Capo del Governo, non è il suo potere all’interno del partito, ma la qualità della democrazia e l’interesse dei cittadini.
È un falso clamoroso che “si è discusso abbastanza!” o che “sono state accolte [con l’italicum 2] molte proposte delle opposizioni”, (quali e di chi?)
In realtà l’italicum 2, come anche l’italicum 1 d’altronde, è stato elaborato in segrete stanze senza nessuna
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