UNIONS!
Il Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna aderisce alla manifestazione del 28 marzo 2015 a Roma
Il Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna, nella assemblea di ieri, 23 marzo 2015, ha deliberato di aderire alla manifestazione promossa dalla FIOM per il prossimo 28 marzo a Roma, aperta a quanti – associazioni, comitati, persone – ritengono urgente un grande impegno unitario.
Il motto della manifestazione - UNIONS! - dice molto.
Ci richiama alle origini del movimento dei lavoratori, quando si comprese che la forza del mondo del lavoro stava nell’ essere uniti.
E UNIONS si chiamarono i primi sindacati, che riuscirono a contrastare lo sfruttamento senza limiti della prima industrializzazione.
Dopo quasi duecento anni, una nuova ondata di sfruttamento senza limiti sta aggredendo il mondo del lavoro.
Le cause sono mondiali e le conseguenze vengono scaricate su chi lavora e su chi non trova lavoro. Sui più deboli, sugli ultimi.
Il contrario di quanto dice la nostra Costituzione.
La lettera con cui la FIOM ci chiama a raccolta ci riguarda.
Il lavoro è riaffermato come diritto. L’evasione fiscale e la corruzione sono indicati
PER IL LAVORO
Rivendichiamo un piano straordinario d'investimenti pubblici e privati per nuove scelte di politica industriale nei settori strategici; incentivi per l'uso dei contratti di solidarietà nei settori in crisi e la ridistribuzione del lavoro attraverso la riduzione degli orari; un piano nazionale d'investimenti per la valorizzazione e la messa in sicurezza del territorio e dell'assetto idrogeologico.
PER I DIRITTI
Vogliamo riconquistare un nuovo Statuto dei lavoratori, comprensivo dell'articolo 18 per garantirlo a tutte le lavoratrici e i lavoratori. L'estensione della cassa integrazione a tutte e a tutti, la riduzione delle forme contrattuali avendo come base un vero contratto a tempo indeterminato, non quello del le tutele calanti del Jobs Act. Per il lavoro autonomo le stesse tutele del lavoro dipendente.
PER LA DEMOCRAZIA
Chiediamo una legge sulla rappresentanza basata sul diritto di voto di tutti i lavoratori su accordi e contratti per
Leggi tutto: 28 marzo Unions: i temi della manifestazione della Fiom
Care lavoratrici e cari lavoratori metalmeccanici,
sabato 28 marzo ci ritroveremo a Roma per la dignità e la libertà del lavoro.
Nei mesi scorsi, insieme, ci siamo battuti contro il Jobs Act del governo che non crea nuovo lavoro né affronta il dramma della precarietà e della disoccupazione giovanile.
Insieme abbiamo proposto delle alternative e presentato le nostre idee frutto di tante assemblee e discussioni con voi. Ma il governo non ha voluto ascoltarci, ha messo in pratica le indicazioni di Confindustria, imboccato la strada della riduzione dei diritti, sposato le ricette di chi pensa che licenziando si crei nuova occupazione. Abusando della democrazia, il governo, a colpi di fiducia, ha ridotto il Parlamento a mero esecutore della sua volontà.
La nostra lotta però non è finita con il varo del Jobs Act. Come promesso durante lo sciopero generale del 12 dicembre di Cgil e Uil, continueremo a spendere le nostre idee e le nostre energie per difendere il lavoro e i suoi diritti, cambiare il paese e renderlo più giusto.
Questo è un momento importante per il futuro di tutti noi, delle lavoratrici e dei lavoratori, del nostro sindacato che esiste e ha un senso solo se riesce a rappresentare democraticamente i vostri interessi e
Leggi tutto: 28 marzo: manifestazione nazionale - Lettera di Maurizio Landini
Un interessante disamina della Fiom Nazionale sugli effetti del Jobs Act su 4 punti di significativo peggioramento introdotti: Indennizzo; Reintegra; Licenziamenti collettivi; Disoccupazione
I quattro punti che peggiorano la vita.
Di seguito una nota di analisi nel dettaglio
Con il decreto emesso il 24 dicembre 2014 il Governo, dando attuazione alla legge delega votata dal Parlamento il 10 dicembre su questo tema, ha definito le nuove, e peggiorative, disposizioni che disciplinano il licenziamento illegittimo di operai, impiegati e quadri assunti a tempo indeterminato dalla data di entrata in vigore del decreto stesso. Con il Jobs Act, all’art.1 si stabilisce che:
Leggi tutto: I quattro punti del Jobs Act che peggiorano la vita
Al Presidente dell'Unione della Romagna Faentina
Ai Sindaci
e p.c. ai Consiglieri comunali dei Comuni dell'Unione della Romagna Faentina
Oggetto: Osservazioni al Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) dell’Unione della Romagna Faentina
Facendo seguito all’incontro delle associazioni sottoscritte con i sindaci dell’Unione della Romagna Faentina del 16 febbraio scorso, inviamo le nostre osservazioni e proposte.
Premessa
A nostro avviso, la 2a bozza di PAES presentata al pubblico è poco ambiziosa e poco adeguata, rispetto agli obiettivi del “Patto dei Sindaci”, e presenta numerosi elementi di criticità.
L'impegno ad andare oltre gli obiettivi fissati dalla UE al 2020 (riduzione del 20% delle emissioni di gas serra – che è sinergicamente legato – alla riduzione del 20% dei consumi energetici e alla produzione di energia da fonti rinnovabili almeno pari al 20% dei consumi energetici finali) non è indicato nelle intenzioni. PAES di altri Comuni, come ad esempio Forlì, si sono dati obiettivi per la riduzione delle emissioni superiore al 25%.
Ricordiamo che gli stessi obiettivi al 2020 dell'Unione Europea sono ormai traguardati al 2030, con livelli (almeno un po') più ambiziosi, che perciò andrebbero perseguiti da subito, nell'ambito degli impegni contro il cambiamento climatico che, nella Conferenza dell' ONU di fine di quest'anno a Parigi, dovrebbero portare ad un accordo globale sul clima.
Nella fase preparatoria del piano, è mancato un vero processo partecipativo, aver individuato come stakeholders primari solo
Leggi tutto: Le osservazioni delle associazioni ambientaliste al PAES
Chi, come il Partito Democratico, ritiene che la buona politica e la buona amministrazione non possano mai fare a meno del confronto di idee, della partecipazione e del coinvolgimento dei mondi vitali della città, non può non apprezzare, nel metodo, l'appello lanciato da alcuni esponenti della sinistra.
Condividiamo in particolare la preoccupazione per il fenomeno dell'astensionismo, che richiama la responsabilità di tutti a non lasciarsi vincere dalla sfiducia, continuando con l’impegno in tutte quelle attività che testimoniano in modo chiaro il lavoro per il bene comune della nostra comunità: associazionismo, volontariato, ed anche la politica. Il nostro tempo ha bisogno di testimoni diretti, di chi ha il coraggio di sporcarsi le mani.
Condividendo le preoccupazioni per la situazione internazionale, ancora caratterizzata dalla crisi economica e da nuove crisi diplomatiche, non ultimo il caso Libia, dobbiamo però evidenziare come nel merito, gli spunti di riflessione dell'appello sembrino non tener conto di alcuni dati oggettivi.
In questi anni il Partito Democratico ha stimolato l’Amministrazione Comunale con indirizzi chiari che hanno avuto risposte altrettanto chiare. Primo fra tutti il presidio sui beni comuni, inserendo il principio dell’acqua come bene pubblico nello Statuto Comunale; con l’attenzione alla sostenibilità ambientale, anche attraverso la realizzazione di 13 km di piste ciclabili e un Regolamento Urbano Edilizio (RUE) volto al recupero ambientale che frena la cementificazione. Abbiamo sostenuto iniziative, come il fondo anticrisi, per sostenere i cittadini in difficoltà, investendo sulla scuola pubblica (nuove classi, progetti e rinnovamento delle infrastrutture) e sulla cultura con risorse economiche importanti.
La difesa dei “Poteri Forti” è direttamente smentita dai fatti, come dimostrano le scelte di drastica riduzione
Leggi tutto: Il Pd di Faenza replica all'"Appello a chi non si rassegna"