Difendiamo il Parlamento Difendiamo la democrazia
IL 20 e 21 SETTEMBRE VOTIAMO NO NEL REFERENDUM SUL TAGLIO DEI PARLAMENTARI
Perché la democrazia è un bene supremo: risparmiare su questa non è solo sbagliato, ma ridicolo, visto che il risparmio sarebbe dello 0,007 del bilancio statale ovvero 1,35 euro per cittadino: un caffè all’anno.
Perché la cattiva politica ha altre cause: non nel numero dei parlamentari, ma per come sono eletti, su leggi elettorali incostituzionali, viziate dalla logica maggioritaria che mortifica la rappresentanza della effettiva volontà politica, che impediscono ai cittadini di scegliere i candidati che diventano dei nominati dalle segreterie dei partiti.
Perché vogliamo difendere la democrazia e la Costituzione: Il taglio dei parlamentari è infatti un tassello di un disegno più complesso, che prevede una nuova legge elettorale, senza scelta dei candidati e con una elevata soglia di accesso che impedirebbe a milioni di Cittadini di essere rappresentati in Parlamento, così come molti territori.
Il NO può fermare questo disegno, bloccando il suo primo passo: quello di ridurre il Parlamento da cardine della democrazia a strumento in mano ai potentati che fanno e disfano i governi, cioè ai maestri della cattiva politica.
Aspettiamo, ancora, di conoscere da parte dell'Amministrazione gli interventi urgenti sulla mobilità che in tanti abbiamo sollecitato.
Siamo costretti a ripeterci, il titolo di questo comunicato è più o meno lo stesso già usato, a giugno e poi a luglio.
Dopo aver incontrato, e sentito più volte, l'Amministrazione, sulla necessità di interventi urgenti sulla mobilità, in questa fase di emergenza per la fase 3 del Covid-19, per i quali come Legambiente e Fiab, abbiamo presentato alcune proposte specifiche, l'Assessore competente ci aveva assicurato, che sarebbero state esaminate, confrontate in un incontro, e quindi deciso le azioni ritenute applicabili da subito, comunicate anche attraverso una conferenza stampa.
Non abbiamo visto, né sentito, nulla, nonostante le tante prese di posizione e iniziative, non solo nostre, la campagna #andràtuttinbici, le sollecitazioni dei Friday For Future, del Tavolo Ambiente di Faenza, dello stesso Consiglio Comunale che ha votato all'unanimità una mozione, pur se generica, per sollecitare interventi per favorire la mobilità sostenibile.
Ribadiamo che lo scopo evidente è quello di dare più spazio a ciclisti e pedoni per migliorare la vivibilità e la qualità dei luoghi, conciliare rispetto della distanza fisica tra le persone e accessibilità dello spazio pubblico, e la bicicletta, specie in questo periodo, è il miglior mezzo di trasporto per muovere più persone contemporaneamente, occupando meno spazio, pur mantenendo la distanza fisica.
Per questo servono corsie ciclabili, anche temporanee, ricongiungendo percorsi già parzialmente esistenti, recuperare spazio, anche togliendo alcuni posti auto, rallentare la velocità con effettive zone 30, per favorire una mobilità dolce.
Poi, in attesa di definire completamente il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, serviranno progressivamente altri interventi più organici, all'interno dei quali va data priorità al problema della sicurezza stradale, per tutti, i pedoni, i ciclisti e mezzi motorizzati, incluso le auto.
In questo senso ribadiamo le nostre critiche ai “cosiddetti dissuasori”, in alcune piste ciclabili, crediamo che invece di dimostrarsi strumenti per la sicurezza potrebbero addirittura accentuare la pericolosità degli incroci, per questo vanno trovate altre soluzioni che garantiscono il massimo di sicurezza e fruibilità.
Ma finché si spendono solo parole la condivisione è alta, i fatti invece non si vedono.
Dobbiamo aspettare la prossima Amministrazione per avere risposte?
Speriamo sul serio che possa essere una reale “discontinuità”, in meglio, naturalmente, non in peggio.
Faenza, 6 agosto 2020
Circolo :Legambiente Lamone Faenza
NASCE FAENZA CORAGGIOSA: UN NUOVO PROTAGONISMO POLITICO IN CITTÀ
CON MASSIMO ISOLA CANDIDATO SINDACO
Faenza Coraggiosa è un progetto civico e politico, ecologista, progressista e solidale. Ci proponiamo alla città per costruire insieme una visione di futuro di Faenza in grado di rispondere concretamente alle nuove richieste sociali e ambientali che dobbiamo affrontare. È su queste basi che sosterremo la candidatura di Massimo Isola Sindaco di Faenza.
Faenza Coraggiosa gioca la sua partita apertamente nel campo della sinistra e ha l'ambizione di coinvolgere e dare nuovo protagonismo a realtà civiche, associative e sociali da tempo presenti in città. Uno spazio politico aperto e plurale nel quale mettere al centro i temi dello sviluppo sostenibile per l'ambiente e la società e la volontà di proporre soluzioni condivise e realizzabili, in modo credibile e autorevole. Le nostre priorità saranno la scuola, la sanità, il sociale, il lavoro e l’ambiente. È su questi pilastri che si muove e si costruisce il futuro di Faenza, attraverso la lotta alle diseguaglianze, l'innovazione e una vera transizione ecologica.
Per dare risposte alle grandi incertezze dell’oggi crediamo che nessuna esperienza partitica possa essere autosufficiente e per questo Faenza Coraggiosa è qualcosa che va ben oltre gli accordi tra partiti. Non ci interessano le etichette, ma piuttosto la rappresentanza sociale, associativa e culturale di una città che cresce e che cambia. Donne e uomini con biografie politiche molto diverse, a volte completamente nuove, con alle spalle organizzazioni dissimili, nessuna autosufficiente, tutte distanti da interessi costituiti, per avviare un nuovo corso nella politica della città che si basi sulla lealtà personale, il confronto su idee e programmi, senza preclusioni. Come punti fermi la priorità assoluta dell'interesse pubblico e del bene della città così come lo possono immaginare forze legate al mondo del lavoro, dell'ecologia, dei diritti civili.
L'impegno di Faenza Coraggiosa sarà rivolto ai giovani, per una migliore integrazione tra scuola e mondo del lavoro e con un occhio di riguardo alle politiche giovanili, ma anche agli anziani e alle persone con disabilità, per un sostentamento economico e di servizi che possano essere di aiuto nella quotidianità, per una città aperta, accessibile e accogliente.
La crescente complessità e le tante nuove fragilità non si contrastano chiudendosi nel fortino assediato di un vecchio discorso, ma cercando di comprendere e di rappresentare quel popolo ampio che da tempo fatica a trovare rappresentanza. Faenza Coraggiosa vuole misurarsi sulle emergenze e le questioni amministrative della città, dialogando con le varie realtà dell'associazionismo, del volontariato, dei movimenti della società civile, impegnati in tante battaglie sociali, ambientali, urbanistiche, sulla scuola.
Ricucire la trama politica e sociale della città sarà il nostro chiodo fisso.
Avanti insieme, con coraggio!
Articolo Uno, L'Altra Faenza, Partito Socialista
Rispettare la Memoria vuol dire commemorarne il ricordo ma anche tramandarla alle generazioni future, soprattutto quelle che non hanno vissuto gli eventi in prima persona.
Abbiamo bisogno del tuo sostegno per poter finanziare il 40° anniversario della strage alla stazione di Bologna. Il progetto è quello di celebrarla attraverso iniziative e canali trasversali in una sorta di percorso a tappe che, Sabato 1 agosto, si diramerà lungo via Indipendenza. Qui si articoleranno diverse stazioni: alcune multimediali (con totem hi-tech che mostreranno immagini storiche e testimonianze dirette), altre di natura letteraria (con narratori ad hoc) o artistica (uno street artist realizzerà un’opera sulla scritta “Bologna non dimentica”) fino a una stazione dedicata appositamente ai bambini.
Insomma, le idee sono tante e ognuno di noi può fare la propria parte con una piccola donazione: perché ricordare il passato significa rispettare il presente e capire il futuro.
Il corteo che ogni anno percorre via Indipendenza da Piazza Maggiore a Piazza Medaglie d’Oro è la spina dorsale delle celebrazioni per l’anniversario della strage del 2 agosto 1980. Particolarmente significativo in questo 2020 che segna il 40° anniversario dell’attentato.
Quest’anno però, a causa del Covid19, la manifestazione non si potrà tenere secondo le forme tradizionali.
Abbiamo pensato dunque di immaginare una formula che integri l’iniziativa pubblica, in virtù di una decisiva considerazione: la distanza temporale dall’attentato fa sì che siano sempre di più coloro che in quella data non erano neppure nati e, di conseguenza, privi di ricordi personali, conservano una memoria labile di quanto accaduto, delle responsabilità, delle vicende giudiziarie, dell’impegno dei familiari e della città per la verità, del contesto sociale e politico.
Per questo deve giocare un ruolo decisivo la coltivazione della memoria, impegno verso il quale molti si sono spesi in questi anni.
L’idea centrale è mantenere viva la memoria attraverso iniziative trasversali che utilizzino diverse forme di arte e comunicazione atte a coinvolgere persone di ogni età e cultura, stimolandone una partecipazione attiva nella giornata che precede l'anniversario: sabato 1 agosto.
Stazioni della memoria a 40 anni dal 2 agosto
Per tutta la giornata una decina di “stazioni della memoria” si districheranno a partire da piazza del Nettuno e lungo via Indipendenza fino a piazza XX settembre. Il nostro progetto è ambizioso e vogliamo realizzarlo insieme a te:
In tre punti vorremmo installare tre “stazioni multimediali”, isole della memoria materializzate in piccoli totem con schermo. Ognuna di queste presenterà un video dove immagini e testimonianze si alterneranno nell'intento di raccontare i diversi aspetti della strage: un soccorritore che racconta i primi soccorsi, un medico che racconta come da quella esperienza sia nato il 118, un magistrato che racconta la storia giudiziaria, un avvocato di parte civile che illustra lo stato delle nuove inchieste, un autista di bus che racconta l’autobus servito come ambulanza, il presidente dei familiari che racconta la battaglia per la verità e la giustizia, il cameraman che girò le prime immagini, una storica che illustra il contesto storico-politico ecc. Insieme a questo saranno presentate anche le immagini e i nomi delle vittime della strage con una brevissima biografia, per ricordare a tutti che non si tratta di nomi ma di persone.
Oltre alle tre stazioni multimediali, vi saranno le altre “stazioni” costituite da iniziative artistiche che contribuiscano a coltivare la memoria della strage (letture di testimonianze da parte di artisti, musica, dipinti…).
In una “stazione” dotata di leggio e microfono, durante il corso della giornata, si alterneranno narratori (famosi e non) pronti a leggere e interpretare testimonianze dirette o ricordi della strage.
In un’ulteriore “stazione” alcuni writers potranno lavorare ad una grande opera grafica da esporre il giorno dopo in Piazza Maggiore.
Un’altra “stazione” ancora sarà dedicata ai bambini: un illustratore farà colorare loro simboli della memoria nel rispetto della loro sensibilità anagrafica.
Le ultime tre stazioni ospiteranno (a) una mostra fotografica; (b) brevi concerti dal vivo di artisti invitati; (c) performance teatrali.
In questo modo i viaggiatori, i passanti e in generale gli abitanti di Bologna avranno la possibilità di ricevere in modo nuovo un’informazione agile ma dettagliata sui diversi aspetti dell’attentato e di contribuire con la presenza fisica e in modo attivo al ricordo delle vittime della strage.
Il progetto ha il sostegno dell'Associazione tra i familiari delle vittime e il patrocinio del Comune di Bologna.