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Lo schieramento di centrosinistra che si delinea, si sposta deliberatamente al centro verso destra. Uno spostamento ancor più marcato se restava Calenda.

L'errore di SI e VE è nel rifiuto o disimpegno di una relazione con quella sinistra che poteva emergeva da una opportuna aggregazione, al limite anche solo tecnica, con Unione Popolare e con Conte.
Un buon programma sociale e ambientale poteva valorizzarlo e renderlo competitivo con il centrodestra. Si poteva consolidare il risultato con candidati affidabili anche già sperimentati in legislature precedenti e personalità qualificate e impegnate in azioni sociali e ambientali di solidarietà e della scienza, di cui c'è molto bisogno nelle istituzioni.
Categorie di rappresentanti che possono affrontare le emergenze.

Di "migliori" e incaricati dalle "Divine Provvidenze", ne abbiamo avuti fin troppi. Ci hanno già impoverito abbastanza.

Il centrismo di natura calenda-renziano sarebbe stato fuori dai giochi.
Non sta andando così. Il rimedio del fato può essere corretto solo dagli elettori.
Loro possono e devono battere la destra.