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INTERVENTO DEL 'PORTICO': NO RIARMO, MA COMMISSARIO ALLA PACE  (DIRE) Bologna, 4 apr. -

“Portico della pace” a Bologna | focolaritalia.it

 

C'è spazio anche per i pacifisti sul palco della piazza voluta dai sindaci di Bologna e Firenze, Matteo Lepore e Sara Funaro: "Una piazza per l'Europa" sotto le Due torri che replicherà, dopodomani, l'iniziativa lanciata da Michele Serra a Roma. ùUna "giornata di confronto e mobilitazione" per "promuovere e difendere i valori che hanno unito i cittadini europei in questi anni: democ

azia, pace, giustizia sociale e rispetto per l'ambiente". Una "bella manifestazione per l'Europa e per la pace, un gran parterre", ma "sarebbe utile ed efficace prevedere anche una presenza sul palco di qualche rappresentante del movimento pacifista bolognese, molto attivo in città, che ha promosso sempre d'intesa con il Comune numerose manifestazioni ed eventi per la pace in Ucraina, in Palestina", aveva scritto qualche giorno fa Sergio Caserta del manifesto in rete e coordinamento Europeo for peace.

L'assenza dei pacifisti aveva un po' stupito gli attivisti, ma appunto ora si fa spazio anche a loro.

Domenica parlerà Alberto Zucchero, storico volto del Portico della Pace. E nel suo intervento parlerà di Europa ma di una Europa che fa scelte politiche di disarmo e leggi per fermare la proliferazione degli armamenti; contraria ai nazionalismi, a mine antiuomo e munizioni a grappolo, che invece si dà una politica estera, una difesa comune. I pacifisti bolognesi da tempo 'martellano' su assessorati alla Pace, Dipartimenti per la difesa civile non armata e nonviolenta, e Corpi civili di pace.

Così la piazza di Bologna sarà l'occasione per rinnovare l'appello per Commissario alla Pace a Bruxelles e un ministero della Pace in ogni Paese dell'Ee.  In piazza i pacifisti chiederanno di tassare gli extra-profitti dell'industria bellica e di lottare contro le diseguaglianze, di fare mediazione e regolazione dei conflitti. Perché, è la tesi che verrà proposta, un sistema fondato sulla pace è meglio di uno fondato sulla guerra. E questo non per il buonismo dei pacifisti o i buoni propositi dei benpensanti da divano, ma perché "lo dicono le leggi dell'economia, lo dicono storici, sociologi, politologi, giuristi, filosofi, fisici e matematici.Lo dicono le scienze dure, i diagrammi e gli studi dei sistemi complessi".       

Anche per questo nell'intervento di Zucchero si proporrà di dare fondi alle "Scienze per la Pace" citando 75 Atenei di "Runipace" che in Italia non collaborano a progetti di guerra. "I conflitti saranno sempre tra noi, sono necessari, positivi, generatori di cambiamenti, vanno abbracciati e abitati.

È la scorciatoia della violenza, della guerra che è violenza e morte organizzata, che va espulsa dalla storia", anticipa infine Zucchero che in piazza porterà anche il ricordo del compianto Alexander Langer: si incontrino Scienze per la pace e Scienze della guerra, accademie militari e Atenei civili, a viso aperto, onesto".   (Mac/ Dire) 16:02 04-04-25  NNNN